◉ FOVEA Shopby GT Ottica e Optometria 🛒 Carrello 0

FOVEA Shop . Blog

Lenti a contatto per la prima volta: la guida per non sbagliare i primi giorni

Lenti a contatto per la prima volta: la guida per non sbagliare i primi giorni

La prima settimana con le lenti a contatto è quella che decide tutto. Chi la passa male, tra occhi che bruciano e mezz’ora persa davanti allo specchio la mattina, spesso molla e torna agli occhiali per sempre, convinto che “le lenti non fanno per lui”. Nella maggior parte dei casi il problema non sono gli occhi, ma il fatto che nessuno ha spiegato le cose semplici che fanno davvero la differenza.

Giornaliere o mensili: la prima scelta che conta

Chi inizia oggi parte quasi sempre dalle lenti giornaliere, e c’è un motivo pratico oltre che di comodità: ogni lente è nuova, non c’è liquido di conservazione da gestire, non c’è porta-lenti da pulire, e se una si rovina durante l’inserimento se ne apre semplicemente un’altra. Le mensili costano meno nel lungo periodo ma richiedono una routine di pulizia quotidiana che, all’inizio, è un passaggio in più da imparare bene. Per i primi mesi, partire dalle giornaliere toglie una variabile e permette di concentrarsi solo sul gesto di indossarle.

Il gesto che nessuno mostra bene

La difficoltà più comune non è mettere la lente sull’occhio, è l’istinto di chiudere le palpebre appena il dito si avvicina. Funziona meglio tenere aperto l’occhio con una mano tirando delicatamente la palpebra inferiore verso il basso, e guardare in alto o di lato invece che dritto davanti al dito che arriva. Le prime volte conviene farlo seduti davanti a uno specchio, con buona luce, senza fretta: il tempo che serve la prima settimana non è quello che servirà dopo un mese di pratica.

Per toglierle vale lo stesso principio: si pizzica delicatamente la lente tra pollice e indice guardando verso l’alto, mai si gratta con l’unghia sull’occhio.

Quanto tenerle, e perché non conviene esagerare

Ogni tipo di lente ha un tempo di utilizzo massimo indicato dal produttore, in genere tra le 8 e le 14 ore al giorno per un uso quotidiano. Tenerle più a lungo, o addormentarsi con le lenti ancora indosso, riduce l’ossigeno che arriva alla cornea e aumenta il rischio di irritazioni e infezioni, anche con lenti di buona qualità. Se a fine giornata gli occhi bruciano o si arrossano, il primo segnale da ascoltare è proprio quello: è il momento di toglierle, non di resistere ancora un’ora.

Il dettaglio che cambia tutto: mani pulite e asciutte

Sembra scontato, e infatti è il passaggio che più spesso si salta. Lavarsi le mani prima di toccare le lenti evita di trasferire batteri sulla superficie della lente o dell’occhio, ma va fatto con un sapone senza troppa profumazione e le mani vanno asciugate bene, perché l’acqua di rubinetto non è sterile e non deve entrare in contatto con la lente.

La gradazione non è quella degli occhiali

Un errore frequente in chi passa dagli occhiali alle lenti a contatto è pensare di poter usare lo stesso valore di gradazione. Non è così: la lente a contatto poggia direttamente sulla cornea, mentre la lente dell’occhiale è distante qualche millimetro dall’occhio, e questa distanza cambia il valore diottrico effettivo, soprattutto per gradazioni alte. Serve sempre una ricetta specifica per lenti a contatto, che nella maggior parte dei casi include anche curvatura base e diametro, due misure che nella ricetta per occhiali semplicemente non esistono.

Su FOVEA trovi la guida completa a come leggere questi valori nella pagina Guida alla misura, e il filtro per marchio nella categoria lenti a contatto per trovare subito il prodotto giusto una volta che hai la ricetta in mano. Se hai dubbi su quale referenza corrisponde alla tua ricetta, scrivici su WhatsApp: ti rispondiamo noi, non un modulo automatico.

← Torna al blog