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Detrazione fiscale su occhiali e lenti a contatto: la guida al 730

Detrazione fiscale su occhiali e lenti a contatto: la guida al 730

Chi porta occhiali da vista o lenti a contatto spende una cifra fissa ogni anno, spesso senza pensarci due volte. Montatura, lenti, eventuale visita di controllo: soldi che escono e basta. Quello che in pochi sanno è che una parte di quella spesa torna indietro, sotto forma di detrazione nella dichiarazione dei redditi. Non è un’agevolazione nuova, esiste da anni, ma resta una delle più sottovalutate perché nessuno lo dice al momento dell’acquisto.

Quanto si recupera e da quale soglia

Occhiali da vista, lenti a contatto e lenti oftalmiche correttive rientrano tra le spese sanitarie detraibili al 19% nel modello 730 o nel modello Redditi. La detrazione non scatta sull’intero importo speso: esiste una franchigia di 129,11 euro, calcolata sul totale di tutte le spese sanitarie sostenute nell’anno, non sui soli occhiali. In pratica, se in un anno hai speso 200 euro tra occhiali e altre spese mediche, la parte detraibile è quella che supera i 129,11 euro, non l’intero importo.

Vale per la montatura, per le lenti correttive, per gli occhiali premontati da lettura e per le lenti a contatto, comprese quelle di sostituzione. Non rientrano invece gli eventuali supplementi legati a metalli preziosi nella montatura.

Cosa deve esserci sullo scontrino

Qui si gioca la parte più delicata, perché è anche il punto dove la maggior parte delle persone perde la detrazione senza accorgersene. Non basta uno scontrino generico con scritto “occhiali” o “dispositivo medico”: serve una descrizione precisa di cosa è stato acquistato, con il codice AD (dispositivo medico) quando presente, oppure una documentazione che attesti la marcatura CE del prodotto. Uno scontrino vago, in caso di controllo, non garantisce nulla.

Per questo, quando ordini online, conviene sempre controllare che la fattura o lo scontrino elettronico riportino il nome del prodotto in modo leggibile e riconducibile a un dispositivo medico oftalmico, non una dicitura generica.

Contanti o carta? Qui c’è un’eccezione che in pochi conoscono

Per la maggior parte delle spese detraibili la legge chiede un pagamento tracciabile, altrimenti la detrazione salta. Occhiali e lenti a contatto fanno eccezione: rientrando tra i dispositivi medici, si possono pagare anche in contanti senza perdere il diritto alla detrazione. È una delle poche voci di spesa sanitaria dove il contante resta ammesso, ma è comunque buona abitudine conservare sempre un documento di spesa intestato, tracciabile o meno.

Cosa conservare per il 730

Basta tenere da parte la fattura o lo scontrino parlante, senza bisogno di ulteriori certificati, salvo casi particolari in cui manchi il codice del dispositivo medico. Chi si affida a un commercialista o a un CAF porta quel documento insieme alle altre spese sanitarie dell’anno: medico, farmaci, eventuali visite specialistiche. È la somma di tutto a determinare se si supera la soglia dei 129,11 euro.

Su FOVEA Shop ogni scheda prodotto per occhiali da vista e lenti a contatto riporta l’indicazione di detraibilità come dispositivo medico, ed è lo stesso trattamento fiscale che troveresti acquistando in un negozio fisico. Chi ha dubbi su un ordine specifico o su come è indicato il prodotto in fattura può scriverci su WhatsApp prima o dopo l’acquisto, rispondiamo direttamente noi.

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