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Guida alla misura di occhiali e lenti a contatto

Due numeri sbagliati bastano per ricevere occhiali che non calzano o lenti a contatto scomode. Qui trovi il minimo indispensabile per non sbagliare: se poi hai un dubbio specifico, scrivici, un ottico vero ti risponde su WhatsApp.

Le misure della montatura

Su ogni scheda prodotto trovi tre numeri, di solito stampati anche dentro l’asta degli occhiali che porti già. Bastano per confrontare una montatura nuova con quella che usi adesso, senza sorprese quando il pacco arriva a casa.

01

Calibro

la larghezza di ogni lente, misurata da un bordo interno all’altro.

02

Ponte

la distanza tra le due lenti, dove la montatura appoggia sul naso.

03

Lunghezza asta

la stanghetta che arriva dietro l’orecchio, dalla cerniera alla punta.

Il modo più semplice per capire se una montatura nuova ti sta bene è confrontare questi tre numeri con quelli di un paio che porti già e che ti trova comodo.

La distanza interpupillare (PD)

È la distanza tra i centri delle due pupille, in millimetri. Serve per centrare le lenti davanti agli occhi: sbagliata anche di due o tre millimetri, un paio di occhiali dà fastidio o affatica la vista, soprattutto con lenti progressive o gradazioni alte.

01

Davanti allo specchio

tieni il viso dritto e appoggia un righello millimetrato sul naso, all’altezza degli occhi.

02

Allinea lo zero

fai coincidere lo zero del righello con il centro di una pupilla.

03

Leggi l’altro lato

senza girare la testa, leggi il valore in corrispondenza del centro dell’altra pupilla.

04

Ripeti

due o tre volte, così sei sicuro che il numero non cambi.

Se hai già una ricetta con la dicitura DIP o PD, quel numero va bene. Per le lenti progressive, dove la precisione conta di più, meglio farla misurare da noi: mandaci una foto della ricetta su WhatsApp e te la confermiamo.

Come leggere la ricetta oculistica

Sulla ricetta trovi quasi sempre le stesse sigle, spesso in una tabella con OD e OS.

SF (sfera)

il difetto visivo principale: negativo se sei miope, positivo se sei ipermetrope.

CIL (cilindro)

la correzione dell’astigmatismo, quando c’è.

ASSE

l’orientamento dell’astigmatismo, da 0 a 180 gradi. Va sempre insieme al cilindro.

ADD (addizione)

il valore aggiuntivo per la visione da vicino, nelle lenti progressive o da lettura.

OD / OS

occhio destro e occhio sinistro. Ogni occhio ha i suoi valori, quasi mai identici.

DIP / PD

la distanza interpupillare, se il tuo oculista l’ha già misurata e scritta in ricetta.

Se la calligrafia non è chiara o non riconosci una sigla, mandacene una foto: la leggiamo noi prima di lavorare l’ordine.

Le lenti a contatto sono un’altra storia

Una ricetta per occhiali non basta per ordinare lenti a contatto: servono parametri diversi, che non sono sulla ricetta degli occhiali ma sulla scatola delle lenti che usi già.

BC (curva base)

la curvatura della lente, calibrata sulla forma del tuo occhio.

DIA (diametro)

la larghezza della lente, in millimetri.

Se stai per riordinare le stesse lenti, il modo più sicuro è leggere questi due dati direttamente dalla confezione vuota, non a memoria.

Un dubbio specifico?

Le domande più comuni sono raccolte nelle FAQ. Per tutto il resto, scrivici su WhatsApp con una foto della tua ricetta o delle lenti che usi: ti risponde un ottico vero.

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